Descrizione

La chiesa è dedicata a S. Silvestro, era a due navate sostenute da volte con accanto la torre campanaria. Sulla parete dell’abside l’Inniziati nella vista osservò dipinta la Risurrezione di Cristo, la tavola sagomata del Crocifisso e l’altare dell’Immacolata Concezione.
Il Crocifisso sagomato, è dipinto da un ritardatario pittore della Valnerina del Quattrocento, secondo l’antico profilo bizantino. La croce oltre alle tabelle laterali con le figure di S. Giovanni e dell’Addolorata, in conversazione più che in posa di dolore, ha le tabelle rettangolari anche agli estremi dei bracci, di cui quella in alto presenta l’Eterno, dall’espressione ingenua, benedicente alla greca.
Il Cristo ha occhi aperti e stupefatti in un volto inespressivo tra i numerosi capelli che scendono ai lati.
Il corpo è eretto e più che appeso è riposante sui tre chiodi (i piedi sono sovrapposti). Anche le pieghe del perizona sono ancora gotiche e di gusto popolare.
Per lo stile di espressioni timide, si avvicina agli altri crocifissi di Caso e di Ferentillo, ma l’opera popolaresca risente anche dell’ingenuità di opere marchigiane come quelle di Antonio da Fabriano. Il Crocifisso proviene dal soppresso Convento di Sterpare.
La tela del Rosario è secondo il manierismo seicentesco avanzato: rappresenta la Madonna col Bambino tra gli Angeli di cui uno al centro sorregge il giglio di S. Antonio inginocchiato accanto di fronte al papa S. Silvestro.