Cenni descrittivi

Il castello di Forfi, oggi comune di Sellano si ricorda per aver ospitato nel 1522 un esercito di Spoletini che si accamparono fuori dalle mura prima di porre l’assedio a Sellano che si era ribellato.
L’edificio isolato, sorto fra il XII e il XIII secolo si presenta esternamente con una candida facciata a capanna in levigata cortina e due feritoie al centro della stessa.
Un portale a tre rincassi con lunetta, bifora con colonna e capitello a stampella nascosto dalla muratura,
campanile a vela al centro del fastigio a due fornici divisi da colonnina.
L’impianto perfettamente conservato presenta, in fondo all’unica sala, un’abside con esternamente tracce di archetti pensili.

Interno

All’interno, resti della decorazione a fresco, staccata illegalmente nel 1964; nella nicchia absidale, Madonna Nera e i SS. Pietro e Sant’Apollonia; sui pilastri dell’arco trionfale S. Simone Apostolo e S. Francesco, affreschi datati 1606. Parete sinistra, S. Rocco degli inizi del sec. XVI, S. Antonio abate e una testa nimbata, affresco frammentario del sec. XV che fanno supporre il fatto che nel XV secolo la chiesa era totalmente affrescata.
L’altare in pietra romanico, è stato purtroppo- danneggiato da una drastica pulitura. Un tempo vi era custodita anche una statua della Madonna lauretana con su scritto SIMON ROMANUS DEVOTIONE TEMPORE REGULI AQUILANTIS RECTORIS FACIENDUM CURAVIT.