Cenni storici

Montesanto è un antico Castello completamente cinto da mura che fu elevato nell’alto Medioevo (XII sec.) e che sorge nella valle del Vigi a 750 m s.l.m.
È di forma compatta molto allungata e nella zona più alta sono ancora visibili i ruderi dell’antica rocca. L’importanza nella storia del Castello di Montesanto era dovuta alla sua posizione di confine tra i comuni di Spoleto, Norcia e il Ducato dei Varano di Camerino ed è per questa ragione che si assiste ad una marcata alternanza nel dominio del castello tra i Duchi di Varano che lo ebbero in concessione da Clemente IV (fatto ricordato da un’epigrafe posta al palazzo Ducale di Camerino) nel XII sec., il Comune di Spoleto e poi il comune di Norcia nel XIV sec.
Nel decennio di dominio sforzesco nelle Marche, Montesanto passò con Camerino al dominio del venturiero Francesco Sforza fino alla sua elezione a Duca di Milano.
Un episodio che va sicuramente ricordato è quando Spoleto acquistò da Pio II, bisognoso di denaro per la crociata contro i turchi, il Castello di Montesanto per 4000 fiorini, il comune pose lo stemma di S. Ponziano sul campanile della Pieve di Montesanto (tutt’ora visibile accanto allo stemma del comune di Montesanto con sei monti una chiesa e tre stelle).
Per un breve periodo il Castello fu annesso al ducato dei Borgia (1500 circa) ma non appena tramontò la loro potenza, Spoleto se ne riappropriò.

Palazzi Storici
Il Castello di Montesanto è caratterizzato da alcuni palazzotti dei secoli XVI-XVII con accurate mostre nelle finestre e nei portali in pietra, residenze di ricche famiglie. Infatti da Montesanto provengono nobili famiglie come i “Mantioni”, banchieri a Roma e a Spoleto e i “Collicola” che ricoprirono cariche importantissime presso la corte pontificia nei secoli XVII – XVIII.
Il palazzo all’ingresso del paese (a sinistra della strada) presenta tracce di un affresco con S. Lucia, una casa gentilizia del sec. XV ornata di finestre in pietra identiche a quelle della chiesa di Santa Maria.

Casa della Posta
È preceduta da una scala esterna, portico antistante a due arcate e sedile in pietra. L’edificio conserva un’iscrizione con la data 1542; sul muro a sinistra, una fessura con la scritta “QUI SI METTONO LE LETTERE DE LA POSTA 1632”. Sopra gli archi tre finestre con mensole e tracce di mostre dipinte e di una meridiana. All’interno, camino e lavabo del sec. XVI con “Madonna e due Santi”, affresco del sec. XV.

 

Chiese

Pieve di S.Maria
Situata nella piazza del paese, fu costruita nel XII sec. e solo nel 1545 fu ampliata a tre navate a spese della comunità. Della struttura romanica è rimasta solo la piccola abside. Internamente la chiesa è a tre navate e in quella centrale si imposta il tetto a capriata. Il pavimento è ancora originario a litostrato. Unica l’abside quadrata al centro e il battistero in pietra cilindrico su colonna a calice e due acquasantiere del XVI sec. I dipinti che si trovano nella chiesa sono pregevoli: un trittico del XV sec., una Tavola di Antonello da Saliba (oggi visibile alla pinacoteca di Spoleto), una Tavola dell’Annunciazione del pittore De Magistris in cui si riscontrano reminescenze botticelliane e lippesche, una Tavola del presepio di Domenico Beccafumi (ora nella pinacoteca di Spoleto), una Tavola della S. Famiglia di Camillo Angelucci.
Al momento la chiesa è inagibile per il terremoto del 1997.

Cappella della MADONNA DELLA PORTA
Piccola cappella in forma di loggia,datata XVI sec., aperta in origine su tre lati (il quarto addossato alla chiesa di Santa Lucia) nella parte inferiore balaustra in pietra e nella parte superiore grata lignea. All’interno, nella volta, i “Quattro Evangelisti” affreschi in cui compare più volte lo stemma di Montesanto.